Rare Books
"Strillone, operaio di fabbrica, 'principe dei pirati' nella baia frodo d'ostriche, vagabondo e straccione, mozzo, studente di college, militante socialista, inviato speciale, navigatore solitario nei mari del Sud, alcolizzato e cercatore d'oro nel Klondike: vissuta come se l'avesse scritta fu la vita di Jack London, narratore di storie memorabili, incalzata dal 'fatto, l'irrefutabile fatto' che rappresenta l'unico principio a cui sia rimasto sempre fedele nella vita e nell'arte. Nutrita di leggenda, la figura di London ha rischiato di morirne, schiacciata fra l'immagine del propugnatore della causa del socialismo di tipo darwiniano e quella dello scrittore 'popolare', nel senso peggiorativo del termine, guardato con sufficienza e imbarazzo dai letterati di professione. Questa scelta di racconti vuol costituire al contrario l'occasione per una rilettura di London, per la riscoperta di uno scrittore straordinariamente maturo, di un narratore di razza. E non solo questo: il London che emerge da queste splendide, impeccabili storie, da questo incalzante ritmo narrative, è una figura di artista e di intellettuale americano maturatosi nel fuoco di contraddizioni nuove e violente, quelle dell'America nell'età imperialistica, alla ricerca di spazi materiali ma anche di miti, di leggende non più idilliche o frontieristiche, ma aspre e selvagge come la sua storia convulsa. Un London -- come chiarisce ampiamente Vito Amoruso nel suo saggio introduttivo -- che rappresenta un anello decisivo, e paradossalmente finora mancante nella storia della narrativa americana moderna, un maestro di stile e di tecnica oltre che inesauribile inventore di storie indimenticabili, che già anticipa temi e forme di un Hemingway e perfino di un Kerouac, e insieme un classico, un narratore d'epiche popolari in una età di feroce individualismo"--Jacket flaps.
493754 v.18